Il primo cambio di città: da Napoli a Roma
Ciro.Iodice
Secdata System e Philips Informatica e Comunicazioni
Sono arrivato alla Philips di via Chiese, 74 a Milano (allora la sede era là in un edificio chiamato "Poseidon") nel settembre del 1987.Ero stato indicato da amici comuni al management di Philips, che scelse di incontrarmi per un colloquio. L'elemento principale che mi aprì il primo varco credo fosse il fatto che nella mia precedente esperienza (Coop. ERA e la distribuzione di ContLav sulterritorio nazionale) ero stato sostanzialmente un "one-man-band".
Dopo un incontro preliminare a Roma con il Responsabile Tecnico (Francesco Mangano) ed il Direttore Finanziario (Augusto Vergine) di SecData System, una software house che prestava manodopera di giovani programmatori all'I&C di Philips (oggi si direbbe "in body rental"), fui invitato a Milano, appunto, ad incontrare il direttore della divisione Informatica e Comunicazioni di Philips.
Fui assunto al III livello del Contratto Nazionale del Commercio e fui subito destinato presso il Cliente, la Banca della Capitanata, ex Banco di Torremaggiore e San Severo ed attuale Banca Apulia. In pratica vivevo in Puglia, a Foggia e mi spostavo ogni giorno presso la sede della Banca Stessa a San Severo o presso una delle dipendenza, sparse sul territorio Dauno (Torremaggiore, Peschici, Mattinata, Rodi Garganico, Manfredonia).
Il lavoro consisteva nella manutenzione di una applicazione per la gestione delle transazioni bancarie in ambiente PTS 6000 (un "mini" dell'epoca). Lo sviluppo software avveniva in CREDIT, un linguaggio proprietario Philips di carattere e sintassi spiccatamente assemblativi ma con la concessione della DATA DIVISION (DDIV nella sintassi CREDIT) in puro spirito COBOL.
E' stata una esperienza parecchio appagante per molti aspetti ed un po' deprimente per altri. Mi piaceva l'autonomia che mi veniva lasciata quanto a visite al cliente e a scelte tecniche di implementazione software. Gradivo meno la sensazione di essere un numero in una folla (la Philips era già una grossa multinazionale) e quella mania diffusa nei colleghi di più vecchia data (ritrovata più tardi in condizioni di lavoro analoghe) di fare continui carica e scarica-barile grazie alla struttura fortemente gerarchica ("il mio capo ha detto al tuo capo", "il capo del mio capo ha detto al suo capo" ed amenità del genere che mal si addicevano - e peggio si ADDICONO alla mia indole).
Parallelamente venni anche coinvolto in un progetto di informatizzazione di un ufficio del Ministero dell'Aeronautica basato, stavolta, su PC Ibm compatibile. Scrissi per l'occasione un'applicazione in Quick Basic, basando la gestione del database su una mia classe costruita a hoc, un ISAM un po' rustico ma ben funzionante e parecchio performante.
Verso la fine del 1988, uno dei miei ex-clienti, un costruttore di Napoli utilizzatore di ContLav, mi contattò dicendomi che da quando ero andato via dalla Coop. Era e da Napoli era stato in continua ricerca di me e dei miei servizi. Volle sapere al telefono quanto guadagnavo e, appresa questa notizia, mi fece subito - sempre al telefono - un'offerta irrinunciabile.
Quella sera stessa, al telefono con la direzione di Philips, avemmo un diverbio abbastanza acceso sulla gestione del cliente di Foggia.
Decisi subito di tornare a Napoli e di accettare l'incarico del Costruttore. La settimana successiva rassegnai ad horas le mie dimissioni.
L'azienda era la Russo Costruzioni ed il mio ex-cliente (ma neo-datore di lavoro) era Enzo Russo, l'uomo che più volte nel corso degli anni a venire avrebbe cambiato la mia vita diventando mio datore di lavoro, appunto, poi mio amico "paterno" e poi ancora mio socio nella bellissima avventura EdiTel.
Ciro