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Ciro Iodice
36061 Bassano del Grappa
Via Trieste, 19/C

Tel. +39 0424 383746
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Ciro Iodice's hobbies



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Ciro.Iodice

Gli hobbies di Ciro iodice

Musica

E' una delle più grandi passioni che ho.
A 12 anni collezionavo ed ascoltavo, fino all'usura completa, 33 e 45 giri POP italiani e stranieri.

Sono stato "iniziato" al rock nel 1977 avevo 13 anni, era da un anno che i Led Zeppelin avevano pubblicato "The Song Remains the Same" e, i "fratelli maggiori" dei miei amici facevano andare "Whole lotta love", "Rock'n'roll", "Black dog" e "No quarter" a volumi da tutti considerati "tellurici". E proprio "No quarter" mi ha aperto le porte di una dimensione musicale che ancora non conoscevo. Dentro di me il POP lasciava il posto ad una musica più "vitaminica".
Nella ricerca di musica poderosa, a 16 anni sono passato all'hard rock e poi all'heavy metal senza mai abbandonare il sound tradizionale di un sano Rock'n'Roll.
Solo a 35 anni sono passato in una specie di involuzione ad una musica più riflessiva: il blues.
Attualmente sono fermo su questo genere musicale sia da ascoltare che da suonare.
I miei artisti blues preferiti sono Stevie Ray Vaughan, Eric Clapton, Albert King, Peppe " 'o blues " di Lucca, bluesman Napoletano di grande talento di cui ho l'onore di essere amico personale.
A volte indugio nell'ascolto di generi musicali più leggeri. Uno di questi, la "deep house" mi ha conquistato recentemente
Mi sarebbe piaciuto imparare a suonare la chitarra elettrica anche solo per qualche performance con gli amici, ma credo di essere completamente "negato" per questo strumento.
Posseggo una Fender Stratocaster dell'87 con pick-up e corde Di Marzio, un distorsore Boss "Turbo Distorsion 2", un amplificatore Marshall Valvestate ma riesco a trarne solo rumore e basta.

Ho anche un basso SX elettrico a 4 corde, due armoniche cromatiche, una in "F" (FA) ed una in "A" (LA).
Posseggo (e suonicchio) una batteria elettronica Yamaha DTX-Press II con pedali e sedile Mapex. La batteria e le percussioni in generale sono strumenti a me più congeniali. Ritengo di avere un buon senso del ritmo.

Cinema

Ci sono film o meglio CI SONO REGISTI ED ATTORI I CUI FILM mi danno i brividi. Non tanto per la suspence che questi geni (grazie anche alle mirabolanti interpretazioni degli attori impegnati) riescono a trasmettere, ma quanto per la capacità di riprodurre situazioni con una fedeltà indescrivibile.
Non guardo solo film gialli o noir, horror, d'azione, thriller e splatter, che pure mi piacciono. Ma amo anche la commedia americana degli anni 50 così come quella italiana degli anni 60, alcuni trash italiani degli anni 70 (che adesso sono assorti a "cult"), l'opera omnia del Principe Antonio de' Curtis meglio conosciuto come Totò, Alberto Sordi (il Vigile), Carlo Verdone (Borotalco). Adoro Margherita Buy (Maledetto il giorno che t'ho incontrato, Laura Morante (di lei adoro persino la voce), Monica Bellucci (Dobermann), Paolo Villaggio (l'invenzione e la rappresentazione di Fantozzi e di Fracchia sono la testimonianza che siamo in presenza di un genio). Ritengo Robert de Niro il più grande attore mai vissuto, seguito da Dustin Hoffmann, da Al Pacino e da Jack Nicholson.
I miei registi preferiti sono Quentin Tarantino (non saprei cosa dire circa Pulp Fiction o Kill Bill I e II), John Carpenter (Grosso guaio a Chinatown), David Cronenberg (ExistenZ), David Lynch (Dune), ed il maestro, Stanley Kubrik (Shining).

Libri

Sono l'hobby che coltivo da maggior tempo e con maggiore assiduità. Ho cominciato a leggere i titoli televisivi a poco più di 4 anni (l'Intervallo con gli arpeggi le pecore e Carosello, eravamo alla fine degli anni '60). A 5 scrivevo in stampatello e a 6, prima di iniziare le elementari avevo già letto un libro di tal Carlo Lorenzini (meglio conosciuto come "Il Collodi", dal luogo natale in provincia di Pistoia) intitolato "Le avventure di Pinocchio".
Ho continuato con "Cuore", e con la narrativa per ragazzi. Tutta la collana di Salgari (Sandokan, Pirati della Malesia, Mompracem, Corsari Neri, Rossi e Verdi), Verne (Ventimila leghe sotto i mari, Dalla terra alla luna), Stephenson, H.P. Lovecraft.
Sono poi passato per un breve periodo alla saggistica ed ho letto tutto Luciano De Crescenzo. Sono stato affascinato da magia, esoterismo, cabala, storia delle religioni, vangeli apocrifi ed alternativi, templari (ben prima del libro di Dan Brown che ho letto quindici anni dopo "il sacro graal") e quindi Carlos Castaneda, Peter Kolosimo, Cecilia Gatto Trocchi, Umberto Eco, Graham Hancock.
In età adulta mi sono avvicinato alla narrativa anglosassone con Stephen King e Ken Follett di cui ho letto oltre venti libri di ognuno. Questi due autori sono quelli che maggiormente hanno catalizzato la mia attenzione
Il libro che ho preferito fra quelli di King è "L'ombra dello Scorpione" mentre tra quelli di Follett "Alta Finanza" è quello che trovo più geniale ed originale.
Non li ho mai contati, ma credo di aver letto, sin'ora, ben oltre mille libri tra saggi e romanzi.

Motociclismo

Amo andare in moto, ed amo un motociclismo rilassato, non fatto di velocità estreme, piste, pieghe al limite della forza di gravità. Ecco perchè le moto che preferisco sono le enduro stradali. Da un anno sono tornato ad un mio vecchio amore, la Yamaha Super-Tenéré 750 (la Tenerona), che mi permette di girare per monti e valli, fare un po' di sterrato senza soffrire di instabilità ed in generale di stare comodo anche quando i chilometri diventano diverse centinaia.

Da qualche giorno sono in possesso di un Suzuki Marauder VZ800, un bomber che da un po' destava la mia curiosità. E' una moto meno impegnativa da guidare della Tenerona e della mia moto preferita: la BMW R1200GS. Mi piace guardarmi intorno, apprezzare i panorami e... le soste dove si possono gustare buoni piatti o anche spuntini veloci accompagnati da un bel bicchiere di birra (o due...).

Cucina

Mi piace cucinare e parecchio, anche. A tavola sono un "primista" e, pertanto, le mie capacità culinarie si concentrano sui primi piatti. Preferisco cucinare e mangiare pesce (da buon Napoletano) ma anche piatti più semplici mi riescono abbastanza bene. Quando ho commensali che onorano la mia tavola, lasciando i piatti "raschiati", provo un piacere maggiore che nel mangiare le cose che ho cucinato.
Qualche volta faccio qualche "esperimento", azzardo qualche accostamento che, però, non sempre incontra il favore dei mei invitati e, pertanto, sono costretto per un paio di giorni a mangiare dei piatti "Frankenstein". Ma a me piacciono lo stesso.